di Alessandro D’Avenia
[Mondatori – 2012]
Questo è il secondo romanzo di D’Avenia. Siamo ancora nell’età dell’adolescenza. Un’età molto instabile e fragile, dove tutto ciò che viene detto ad una ragazza dovrà poi esser mantenuto. Si sa tuttavia che nel mondo reale gestito dagli adulti, queste promesse possono esser disattese. La vicenda si riferisce a Margherita, nome che significa “perla”, fortemente voluto dal padre, insostituibile figura di riferimento per lei. Un giorno come tanti, dove loro due condividono discorsi sul futuro e in special modo sulle scelte degli studi che la ragazza dovrà intraprendere, lui promette di esserle sempre un riferimento costante e fedele. Ma il terreno cederà di colpo sotto i piedi di lei, poiché il padre, improvvisamente, scompare dalla sua vita. Margherita affronterà da sola buona parte delle tappe importanti della crescita, con paure amplificate dalla sua insicurezza e domande irrisolte. Tuttavia, Margherita non demorde nella ricerca di suo padre e numerosi colpi di scena alimenteranno la sua avventura che alla fine sarà servita per conoscere persone altrettanto importanti.
Si legge tutto di un fiato, con la curiosità di conoscerne il finale. Anche in questo libro, l’autore mette in risalto la forza e la tenacia che gli adolescenti hanno ma che troppe volte non vengono considerate.